Cross dei Colori

Domenica 28 luglio 2002 Maddalena ovest > Sirmione del Garda

Una splendida domenica di sole: già alle 9 di mattina si vedono cumuli ovunque.

Verso l’una sono in atterraggio, dopo l’ennesima discussione per l’assenza di maniche vento in zona decollo... Io, Mauri e Roman con il recupero gentilmente offerto dalla premiata ditta “Girco” di Gigliola e Mirco, andiamo in decollo; alle 14 siamo pronti: decolla Roman, poi Mauri e io li seguo a ruota , sono le 14,10.

Aimo ha fatto top da poco e dice che è un volare un po’ traumatico; per un po’ di vento da nord che si sta abbassando, ma il cielo oggi è troppo invitante e non opponiamo resistenza al desiderio di salire a vedere di persona …..

Decollo…., fatico 2 minuti solo per prendere i primi 50 metri, ma dopo 10min. sono a 1000 metri, sopra le antenne della Maddalena, continuo a salire con uno scarroccio verso nord, raggiungo quota 1300, mi sembra buona ma non sufficiente per puntare il vecchio monte Ucia, anzi si fatica per rimanere in zona di sicurezza, quindi cerco di tornare sopra il decollo, vedo Mauri a sud del tornantino: ha beccato molto bene e sta salendo come un missile, Roman invece, che è gia molto alto, si trova sopra Botticino, sembra diretto a nord, mi piacerebbe seguirlo ma non ho quota , anzi ho già perso 200metri,  sono di nuovo sopra le antenne e riprendo a salire, 1200m. ravanando mezzo metro per volta e con qualche sviergolone ma finalmente l’ho beccata: buona è mia!    E’ solo un modo di dire perché mi butta fuori parecchie volte, ma insisto.

In atterraggio si diceva che l’inversione oggi era a 1900metri, infatti da +3 a +5 raggiungo i 1900 e sono in base: lo spettacolo è già molto bello, limpido e pulito, so bene che più in alto non posso andare, quindi devo decidere: nord oppure est, ma il lago di Garda è stupendo e troppo invitante, e poi non ci sono mai arrivato …chissà, magari oggi, con un po’ di fortuna… tra l’altro sono già sopra Botticino e mi dirigo, senza pensarci troppo, a sud della cava piatta verso il cementificio, anche se sulla cava c’è un bel cumulo, e più a sud ce n’è un’altro che si sta formando, tiro fuori l’acceleratore, perché sono in piena discendenza del termicone che mi ha portato in quota  e via!!! Raggiungo quella temica quando già avevo perso più di 1000metri e, piano piano, recupero fino a 1500 e riparto alla volta di Bedizzole: spero che la grande piazza mi dia qualcosa, ma rimango a bocca asciutta e non ho più di 600-700metri… passo tutto il paese e mi dirigo verso la prima rotonda dove sono atterrato la volta scorsa , sono solo a 400m, ormai il grande lago sembra scomparire come un sogno, posso ancora allontanarmi di qualche centinaio di metri ma…. “eccola”, è piccolina, provo a tenerla e piano-piano, metro dopo metro, rivedo il mio lago… 500-600-700m, da qui in sù è stato un attimo fino a 1700m, poi più niente… bene, allora siamo di nuovo in gioco!

Nel frattempo mi vedo il Roman passare davanti quando ero basso,

era diretto, questa volta, a sud verso casa sua, ma ha proseguito fino a Solferino, dov’é atterrato.

Io invece mi trovo a 800 metri sul campo da golf di Arzaga, ormai vedo bene anche Padenghe del Garda.

hp photosmart 720

Spero di beccare ancora qualcosa, …mi dà poco, ma sul campo da golf verso nord-est spinge sempre di più e mi riporta, non senza fatica, a 1890metri… caspitina… sono proprio accanto ad un gran cumulo!   E’ una gran bella visione gusto con gli occhi alla mia destra un Garda sempre più bello e limpido… ormai posso arrivare a Desenzano tranquillamente in planata, cerco di accelerare ma purtroppo si rompe tutta la guaina del mio acceleratore, … non sto perdendo granché, allora metto via l’acceleratore e mi gusto tutto quel panorama,

hp photosmart 720

… FANTASTICO é dir poco! Ormai sono sopra Desenzano, con circa 900 metri di quota ed inizio a concentrarmi su dove potrei andare ad atterrare , dapprima penso che vicino alla stazione dei treni non sia una cattiva idea: il recupero sarebbe semplice, ma poi decido, visto che sono ancora alto, di andare all’ingresso dell’autostrada , tempo di arrivarci e proprio sopra il luna park riprendo a salire, la tengo ed in pochi minuti sono ancora a 1700metri, non posso buttarli via, quindi mi giro e punto di nuovo il Garda da sud-ovest, in direzione SIRMIONE!!! Perdo subito 400-500metri, ma nel mezzo di Desenzano entro in una bomba termica: piccola ma fortissima che mi chiude brutalmente in un’asimmetrica e mi fa girare come una trottola, cerco di ristabilire l’assetto della vela, ma quando riesco a tirare fuori l’asimmetrica di sinistra, mi si chiude quasi istantaneamente sulla destra: accidenti che botta …

torno a cercarla, giusto fosse solo per farmi ridare tutti i metri che mi ha fatto perdere …”capperi”… infatti ne recupero qualcuno, ma per andare dove voglio arrivare io, ne bastano la metà.

hp photosmart 720

Ormai ho puntato la fortezza di Sirmione, calcolo alcuni atterraggi possibili, ma il più bello in assoluto è di certo un parcheggio quasi in cima al golfo, dove ormai mi trovo, la fortezza di Sirmione è ai miei piedi e lo spettacolo è davvero entusiasmante; ho ancora 500-600metri ed i COLORI del favoloso lago di Garda sembrano dipinti, limpidi con sfumature pulite e riflessi indescrivibili; cerco di gustarmeli ancora per qualche minuto, anche se sono un po’ stanco, ormai distinguo bene tutte le bandiere del porticciolo che mi indicano la direzione del vento che, vista la mia posizione e per effetto della brezza di lago, era da nord lieve, la gente dalle due spiagge opposte si sbracciava per salutarmi come pure i più fighi dalle piscine interne, che ho sfiorato per atterrare nel grande campo adibito a parcheggio che probabilmente, per via dei prezzi eccessivi, era semi-deserto.

L’atterraggio (alle 16.20) come il decollo, sono stati buoni e un buon decollo ed un buon atterraggio,

sono sempre un bel volo.

p.s.

Oggi è stato un gran bel volare, anche per i colori indescrivibili,

ma anche il nostro Giuseppe (Billy) ha fatto il suo primo cross country serio..

ed è arrivato anche lui sul grande lago atterrando a Padenghe del Garda.

Grande Billy

Winny

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