Cross della Madonnina di S Bernardo

Lumezzane Gombaiolo

22 Febbraio 2003

Finalmente si è aperta la stagione per noi volatili, Tutta settimana col sereno Ma senza l’ombra di un cumulo , Colpa dell’alta pressione. Ma oggi i primi cumuli iniziano a tirarci su come si deve. Quando raggiungo il decollo est della Maddalena È già pieno di gente che vuole essere Vivere e godere questa super giornata. Poco dopo le 12:30 a nord del decollo vediamo una vela che prende una brutta chiusura, la riapre ma gliene segue un’altra, che riapre di nuovo Però nel riprendersi la vela gli schizza avanti fin sotto i piedi…

È il mio amico “Birì” Che con incredibile freddezza (senza si muore)… una Frazione di secondo prima di incartarsi nella vela, Certamente aiutato dal suo sistema Di apertura ad esplosione Conosciuto come AIRCONE, tira il funghetto rosso per il paracadute di emergenza che si apre e lui arriva incolume a terra, Bravo Birì!…Che Per la cronaca Stai anche diventando papà. Poco dopo decollo anch’io Ma impiegherò quasi mezz’ora per riuscire a prendere un po di quota, Ad un certo punto riesco ad agganciare bene ed arrivo fino a 1700 metri di quota, oggi c’è vento da est forte e l’ideale sarebbe dirigersi verso Sale Marasino sul lago d’iseo ma la fede mi spinge verso Sant’Onofrio Che però non riesco a scollinare e quindi devo scappare dalla griglia…

Parapendio Brescia – “La griglia”

(Mostruoso Intreccio Di cavi e tralici ad alta tensione) …Non vorrei rischiare di finire arrostito, Oggi Non si possono proprio mollare i comandi neppure per un attimo, Ho già preso un buon numero di papine ed un pò di piccole chiusure. Riesco comunque a scattare qualche foto velocemente e mi dirigo un pò sconsolato verso Collebeato dove penso che andrò ad atterrare…

Parapendio Brescia – ” Nave “

cercando un atterraggio ma dall’ultima collinetta vicino a una casa con un grande prato stacca una termica potentissima piccola molto piccola Ma altrettanto forte, Devo stringere molto per non farmi buttare fuori La prendo a 500 metri e la perdo a 1000 …non mi basta e continuo a cercarla Finché non la ritrovo è fortissima! il mio variometro segna Fino a fondoscala probabilmente un buon +8 In un lampo sono a 1600 metri di quota e di nuovo Automaticamente anche il morale Torna su alla grande! Giro la vela saluto Bovezzo e ringrazio Dio… Mi sento di nuovo Al settimo cielo e torno a chiedere al monte sant’Onofrio che mi lasci entrare a Lumezzane,che già è riflesso nei miei occhiali.. (noterò poi)…

Parapendio Brescia – Lumezzane riflessa negli occhiali
Parapendio Brescia – “S. Onofrio”

Devo dire che non mi aiuta molto……. ( è maschio ). Ma riesco comunque a scollinare e aldilà non becco la discendenza che mi aspettavo , guardo il mio solito atterraggio: lo stadio,

( questa foto rappresenta Lumezzane Piatucco e Gombaiolo, la zona dove sono cresciuto… (tanti ricordi anche se ora è cambiata parecchio)…
Ci arrivo sopra che sono ancora altissimo 900 metri più o meno, Così ne approfitto per andare a salutare il buon San Bernardo.

Parapendio Brescia – Lumezzane “San Bernardo”

Mi ci avvicino da est ma è una complicazione e giusto Perché le nostre Certezze non valgono niente; Lì che pensavo mi tenesse Mi molla di brutto, ho ancora quota; 700 metri quindi lo aggiro, qui il vento è sudovest così quando arrivo a ovest di San Bernardo mi lancia In un +4 m./s Fino a 1600 metri Di quota Penso che potrei giocare un po sul Monte Ladino Ma la quota e l’occasione sono ghiotte è mi dirigo ad ovest. A tutti gli effetti le creste lassù sono bellissime ed impressionanti; a nord c’è ancora neve,

Parapendio Brescia – Lumezzane verso Marcheno

ma costeggio fin sopra Inzino ed attraverso la vallata fino A Magno d’inzino puntando il Monte Guglielmo.

Parapendio Brescia – Magno d’Inzino Val Trompia
Parapendio Brescia – Magno d’Inzino Val Trompia

Probabilmente ho attraccato male Il Monte sopra Magno e mi trovo in sottovento, quindi mi becco una serie di chiusure che non riesco per il freddo e la stanchezza a tollerare. Decido quindi di scappare verso il centro valle e punto ormai esausto e congelato un campetto dietro la chiesa di Marcheno.

Parapendio Brescia – Marcheno

Tira un bel vento forte e gli ultimi 150 metri scendo quasi in verticale, non fatico centrale il campo passando con la vela a 2 metri dal campanile della chiesa, La sensazione è sempre bella la concentrazione altissima! atterrare in un fazzoletto di terra cosi piccolo è davvero pericoloso! ma quando arrivi a terra dopo un bel cross È davvero eccezionale, le decine di persone che ti guardano dall’interno di un oratorio Sono un dolce contorno Alla tua felicità ed alla tua voglia di essere vivo.

Parapendio Brescia – Marcheno

Oggi anche Giulio è arrivato ai Tormini mentre Simone è atterrato Botticino . Dedico questo Volo Alla Madonnina in cima a S. Bernardo di Lumezzane.

Winny

 

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